Comics Fresh News Italiani

Intervista a Valentina De Poli – #ECSEI

de poli
Giuseppe Di Mauro

Valentina De Poli, classe 1968, è l’attuale direttrice della rivista Topolino.
In occasione di Etna Comics 2016 abbiamo avuto il piacere di chiacchierare di nuovo con lei (infatti, avevamo già avuto modo di conoscerla lo scorso anno, sempre durante la fiera catanese).
Ecco cosa ci siamo detti durante il nostro incontro!

13332931_849718031827747_7138851623293538692_n


Dal nostro ultimo incontro abbiamo visto la continuazione del rilancio di PK, nuove parodie, e tanto altro: cosa ci aspetta il prossimo futuro?
Urca! È molto difficile rispondere a questa domanda. Curando questo settimanale non ti puoi fermare mai, e ogni numero deve sempre avere qualcosa di speciale. Se tu pensi, però, che in un anno devono essere 52 numeri speciali, a volte rischi d’impazzire.
Proprio in questi giorni sto lavorando al piano editoriale del prossimo anno. Nell’immediato, quello che succederà sul giornale è una grande estate sportiva perché, come da tradizione, Topolino si dedicherà alle Olimpiadi con una saga scritta da Massimo Marconi e disegnata da Marco Mazzarello, e ci sarà anche una raccolta di dodici medaglie a tema sportivo proposte con il settimanale.
Poi, in realtà, una cosa che forse non ho ancora detto a nessuno (e che quindi è esclusiva per voi) è che a estate finita daremo inizio a un ciclo di storie a tema scientifico sulla quale stanno lavorando Francesco Artibani e Fausto Vitaliano. Saranno storie particolari, incentrate molto sulla ricerca. A fine settembre, in concomitanza con la notte europea dei ricercatori, uscirà la prima storia su cui Artibani sta lavorando, che sarà dedicata ad Einstein.
Avremo il ritorno di PK, con una nuova parte della saga che riprende con la penna di Alessandro Sisti e disegni di Claudio Sciarrone, la stessa coppia che aveva dato vita a “Gli argini del tempo”.
Nel 2017, invece, visto che Paolo Mottura è qui per raccontare e per promuovere la nuova edizione di Moby Dick, una delle parodie più belle degli ultimi anni che ha realizzato con Francesco Artibani, sempre questa coppia sta lavorando su una nuova parodia, questa volta cinematografica, ovvero quella di Metropolis, che uscirà a Gennaio 2017, in concomitanza con l’anniversario dall’uscita del film.

Una bella iniziativa che, probabilmente, farà felice il pubblico cinefilo…
Penso proprio di sì, anche perché di solito ci dedichiamo più alla letteratura che al cinema. Tra l’altro, durante l’estate, prima dell’arrivo della saga delle Olimpiadi, ci sarà il sequel dell’omaggio a Star Trek, disegnato da Alessandro Perin. Restando nell’ambito delle parodie, anche Star Top non è dedicato alla letteratura. Il 2017, inoltre, sarà l’anno di Zio Paperone, che compie 70 anni. E gli appuntamenti legati a Zio Paperone saranno molteplici.

Già quest’anno c’è stato il graditissimo ritorno della Saga di Paperon’ de Paperoni di Don Rosa. A proposito, abbiamo parlato finora delle novità che ci attendono, ma per quanto riguarda la riproposta di storie del passato, cosa puoi svelarci?
Per quanto riguarda la Definitive Collection, continueremo sicuramente con Fantomius che è il titolo forse più apprezzato nella collezione, insieme a Zio Paperone. Come nuovo titolo, al momento abbiamo deciso di riconsiderare “Le storie della baia”, che è una saga di inizio anni 2000 che aveva trovato spazio su Topolino, lavorata con grande partecipazione di autori, nata dalla penna di Alberto Savini. Poi ci sono altri titoli su cui, però, stiamo ancora decidendo.
Poi, parlando di cose particolari, posso dire che verso Lucca ci sarà sicuramente qualcosa che riguarda la “Trilogia della Spada di Ghiaccio”, ma non dico niente di più.

Come riesce Topolino, in questa fase storica così turbolenta, con nuove generazioni sempre più assuefatte alla violenza, ad arrivare ancora al pubblico mantenendo la sua “luce”? Qual è il suo segreto?
Non c’è un segreto, in realtà, e non è molto facile. Non è tanto con il contenuto, secondo me. La cosa più difficile, in questo momento, è quello che io chiamo il “luogo”: una volta i lettori, i bambini soprattutto, avevano la paghetta e andavano in edicola a comperare qualcosa per sé. Quel “luogo”, purtroppo, non esiste più perché è stato sostituito da una cosa molto più immediata, che ci impigrisce, e il fumetto lo vai a cercare con altri mezzi (il tablet, lo smartphone), quindi il luogo non viene più frequentato e questo è il primo vero problema.
In realtà, quando tu riesci ad arrivare a famiglie intere è perché quella “luce” nelle storie non ha mai smesso di brillare, perché sono sempre cresciute, grazie al settimanale, insieme al pubblico, e perché vengono realizzate da autori che sono calati nell’attualità di oggi e che parlano di noi.
Il problema sta nell’arrivare a essere letti, ma quello non è un problema che riguarda tutta l’editoria. Il segreto non c’è. Quello che possiamo fare è incontrare il pubblico e ricevere tutto l’entusiasmo che esso trasmette, per non mollare mai e andare avanti. Dopodiché si fa fatica.

La scorsa estate si è rivelata vincente la campagna “Topolino 4 you”. Per questa estate avete pensato a qualche iniziativa simile per entrare nelle cabine dei bagnanti, oltre a quelle che ci hai esposto?
In realtà quest’anno abbiamo pensato di essere presenti con un’iniziativa più ampia e duratura, diversa da “Topolino 4 you”. Per restare in tema estivo, abbiamo una bella mostra su Topolino, a Senigallia, che rimarrà allestita per i tre mesi estivi, in cui ci saranno anche delle attività e degli incontri con gli autori. Magari, se va bene, potrebbe diventare un format da riproporre per il futuro. Comunque, la strategia di quest’anno è stata quella di dare qualcosa di speciale sulla lunga distanza.

Paperi o topi?
Mi sono accorta che certamente lavorare con i paperi è più facile, anche per gli autori, perché hanno un registro comico più immediato. Le storie più complesse e più belle, però, secondo me arrivano dal mondo dei topi.
Una delle cose che mi ha stupito, di cui stiamo ragionando anche in questi giorni con Bruno Enna, è che nelle parodie e negli omaggi al mondo del fumetto, e non solo, le storie istintivamente più complesse da realizzare vengono associate ai topi. Oggi, con Bruno Enna, il dibattito è stato io che proponevo di fare una storia con i paperi, anche perché nelle ultime – Dylan Top, Topolinix – è sempre stato utilizzato Topolino, e Bruno ha detto: “No, a me viene con i topi”. Per cui, evidentemente, sono due mondi che parlano in modo diverso, pur facendo parte dello stesso immaginario Disneyano.

About the author

Giuseppe Di Mauro

Giuseppe Di Mauro

Allievo ingegnere dalle ambizioni letterarie, eternamente diviso tra la pesante concretezza del cemento armato e l'inebriante incanto delle parole e delle nuvole di carta.
Caporedattore di ToChio.it

Leave a Comment

Close
Supporta ToChio!
Seguici anche su Facebook e Twitter:
Social PopUP by SumoMe