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Vinyl 1×01 – Pilot

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Anna Maugeri
Written by Anna Maugeri

La notte tra il 14 il 15 febbraio, in contemporanea con gli States, Sky Atlantic ha presentato ai suoi telespettatori ancora svegli un prodotto nuovo, forte e colorato in cui la musica la fa da padrona: è Vinyl, un concentrato di ritmi e suoni capace di far muovere la testa a tempo persino quando gli orologi italiani segnano le 3 AM.

Prodotta dalla HBO, questa serie vanta nomi che attirano la nostra attenzione come una delle tante insegne al neon in voga proprio in quegli anni Settanta: Martin Scorsese, Mick Jagger e il Terence Winter de I soprano. Ma anche Bobby Cannavale, Olivia Wilde, Juno Temple e Ray Romano.

Quindi sì, le presenze giuste ci sono tutte. Ma la sostanza?

Vinyl è ambientato nella New York del 1973 e le prime inquadrature sono tutte a favore del protagonista, il discografico Richie Finestra. Sudato, ansimante e claustrofobicamente chiuso nella sua auto, l’uomo compra della cocaina da due spacciatori lì nei paraggi e si prepara a farsi una “pista” valutando l’idea di telefonare a un detective della omicidi. La sua attenzione viene però subito richiamata da un gruppo di giovani che corrono e saltano euforici per la via e, seguendoli, Mr. Finestra finisce dentro un palazzo abbandonato dove si sta svolgendo un concerto rock (un concerto vero dei tempi in cui la gente si divertiva in maniera folle ma autentica).

Dopo questa prima scena, la storia compie un balzo indietro di cinque giorni e si snoda attraverso le trattative che Richie avvia nel tentativo di vendere la sua etichetta, la American Century Records, alla casa discografica tedesca PolyGram. La vicenda degli affari è ulteriormente complicata da altre questioni: ci sono di mezzo un contratto con i Led Zeppelin, la concorrenza con le altre etichette per dominare il mondo radiofonico e anche la necessità di rilanciare la casa discografica del protagonista attraverso le proposte dei talent scout (che paragonano gli ABBA ad Alvin and the Chipmunks…). Il tutto non può poi non essere condito dal trinomio sesso, droga e rock ‘n’ roll, a cui si aggiungono i flashback che raccontano per sommi capi l’ascesa di Richie, come in opposizione a tutti i problemi che si ritrova ad affrontare nel presente.

Alla fine dell’episodio si ha quasi l’impressione di conoscere il protagonista da sempre, tanto è ben delineato: Mr. Finestra è un uomo ambizioso con un ottimo fiuto per gli affari e ciò gli permette di costruire un impero dal nulla, da cui però esclude erroneamente l’amico e aspirante bluesman Lester Grimes.

Altre due figure emergono abbastanza bene dal caos di personaggi, e in entrambi i casi di tratta di donne: da un lato Dev, la moglie di Richie, che ha abbandonato la vita mondana e i suoi eccessi per dedicarsi a tempo pieno al ruolo di madre e che vorrebbe che il marito fosse più presente in famiglia; dall’altra Jamie Vine, la “sandwichgirl” che scova il gruppo presumibilmente in grado di salvare la American Century Records dalla rovina, i Nasty Bits (il cui cantante, a ben guardare, è proprio uno dei figli di Mick Jagger).

Questo pilot dalla durata di un film ha chiaramente il compito di introdurci alla stravaganza dei favolosi Settanta e ancora di più alla frenesia del mondo musicale di quel periodo, producendo in chi guarda una sensazione febbricitante di velocità e dinamismo che è pure suggerita dalle musiche. La parte musicale accompagna i personaggi in scena o è inserita sotto forma di piccoli intermezzi tra una sequenza e l’altra, ed è ovviamente curata dal frontman dei Rolling Stones che si autocita in maniera simpatica con un you can’t always get what you want messo in bocca a Dev. Senza tralasciare gli aspetti più loschi dell’industria musicale e dei suoi dipendenti, quello che Vinyl vuole raccontare sono il sorgere e il conseguente successo del rock e del punk in un panorama caratterizzato da un ampio ventaglio di possibilità, e per far ciò la serie ricorre a nomi celebri e a brani che hanno fatto la storia della Musica; per adesso ci siamo ritrovati davanti un Robert Plant meno riccioluto dell’originale, ma chissà quali altri artisti vedremo nelle prossime puntate.

Eccentrico, ben fatto e perfettamente capace di catturare lo spettatore, il primo episodio della serie promette bene, talmente bene che la HBO non ha esitato troppo a confermare già una seconda stagione: Vinyl sarà anche appena cominciato, ma sembra proprio che continueremo a parlarne per un bel po’!

About the author

Anna Maugeri

Anna Maugeri

Studentessa di giorno, fangirl accanita di notte.
Per la maggior parte del tempo scrivo, leggo, guardo film e aspetto di essere reclutata da un matto con una cabina telefonica blu.
Mi piacciono il the alla vaniglia, i temporali e ho un’ossessione per tutto ciò che riguarda le stelle.

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