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Videogiochi folli e geniali: perle rare (quinta parte)

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Bentrovati alla nostra rubrica dedicata ai videogiochi più folli e geniali di sempre! Per questa settimana abbiamo deciso di occuparci di una categoria che avevamo un po’ trascurata:  gli sparatutto dal gameplay folle e originale. Come al solito spazieremo fra giochi vecchi e nuovi, di cui potrete vedere il gameplay cliccando sulle parole evidenziate, e cercheremo di suggerirvi alcuni titoli non troppo conosciuti. Infine, per ringraziarvi di essere cosi numerosi a seguire questa serie di articoli, d’ora in poi vi proporremo ben 15 titoli anziché i soliti dieci!

1) Saint Row 4 (2013)

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Quando si parla di armi e distruzione su larga scala senza scopo è inevitabile che venga alla mente la serie dei GTA. Tuttavia da questo punto di vista, a dire il vero, la serie non ha saputo veramente reinventarsi. Proprio per questo sono nati e si sono affermati titoli alternativi come True Crime NYC (2005) e Saint Row 4, assai più vari e divertenti dal punto di vista dell’azione interna al gioco. Saint Row 4, sebbene complessivamente meno interessante di GTA V, è l’apice del divertimento da questo punto di vista. Nel suo (modesto) open-world potrete infatti avere super poteri, impalare passanti per lanciarli in aria, lottare contro gli alieni con dildo giganti e cannoni caricati a dubstep! Misto fra GTA e Prototype (2009), S.Row non si prende però mai sul serio e vi permette di giocare nei panni del presidente degli stati uniti d’America e di distruggere il vostro stesso paese in modo così osceno che è stato addirittura vietato alla vendita in interi paesi!

2) Mercenaries 2 (2008) & Red Faction 2 (2001)

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Da molti punti di vista questi due titoli, in particolare il primo, sono piuttosto malriusciti e sono per questo poco conosciuti.  Ma in quanto a distruzione fai-da-te in terza persona questi sembrano inevitabilmente aver ispirato quello che è oggi il “diamante” dei gioco di distruzione: la famosissima serie dei Just Cause. Mercenaries vi mette infatti nei panni di soldati pagati tanto più riescono a distruggere ogni cosa e che con quei soldi possono comprare armi e mezzi sempre più potenti per distruzioni ancora più grandi. Passeggiare con un carrarmato o in un elicottero Tiger in Mercenaries è la normalità, e ogni palazzo sembra essere stato costruito solo per poter essere distrutto.     Per nulla realistico o strategico, pieno di errori, rimane però uno dei titoli che per primo ha offerto ai giocatori molte possibilità oggi per noi “scontate” in un contesto (quello del mercenario non eroico) ancora oggi poco sfruttato. Red Faction 2 (2001) invece punta più sulla trama e, nonostante alcuni difetti di creazione e l’insuccesso commerciale che ha segnato la fine della serie nel 2011 con Armageddon, si è sempre dimostrato particolarmente originale proprio per quanto riguarda la distruzione dei vari ambienti e l’intensità dell’azione (raggiungendo l’apice con Guerrilla nel 2009, che vi raccomandiamo!).

3) Postal 2

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Se cercate una distruzione ancora più divertente di quella offerta da Mercenaries e un gioco ancora più scandaloso e offensivo di Saint Row 4, Postal è il titolo per voi. Pensato come sparatutto in prima persona in un contesto pacifico come quello della quotidianità di una città, in Postal il nemico siete semplicemente voi e non vi si chiede nient’altro se non di seminare caos dando fuoco alle persone e ai cani, impalando gattini sui vostri fucili, urinando sui passando fino a farli vomitare e lanciando teste di mucche infette alle mogli arabe armate del gestore del minimarket. Stracolmo di pregiudizi e offensivo in ogni possibile modo, uno sparatutto unico che molti non conoscono.

4) Payday2 (2013) & Army of Two (2008)

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Il genere dello sparatutto ha spesso il difetto di essere ripetitivo, molti dei titoli più recenti faticano infatti molto a distinguersi non solo fra di loro ma anche rispetto a giochi del passato. Questi due titoli tuttavia, sebbene non eccezionali, hanno saputo proporre una soluzione alternativa inserendo nel gameplay un forte elemento cooperativo in mezzo alla solita pioggia di fuoco e distaccandosi dagli elementi tattici di cooperazione conosciuti in serie note come Rainbow Six, Socom, Battlefield o ancora Ghost Recon. Infine, sebbene per molti il fiore all’occhiello dello sparatutto cooperativo sia Left4Dead (2008), questi due giochi sono certo meno longevi del celebre e divertentissimo “maciulla zombie a ondate” ma godono di meccaniche di fondo  più interessanti. Nel primo caso indosserete infatti i panno di criminali che cooperano per varie “rapine”, nel secondo di due fichissimi mercenari che vengono arruolati in un esercito privato.

5) Duke Nukem 3D (1996)

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E’ vero, fra i tanti vecchi giochi Duke Nukem non è stato veramente un pioniere del genere dello sparatutto. C’è stato innanzitutto Wolfenstein 3D (1992) e poi subito dopo il frenetico Doom (1993) ma anche il meno noto Marathon (1994) sulla base del quale è nato Halo (2001)! Impossibile poi ignorare Quake 2 ( 1997) così avanzato e curato da tanti punti di vista, così come il modo in cui Unreal Tournament (1999) ha fondato le basi per il moderno multiplayer degli FPS (infatti c’è ancora chi ci gioca!) insieme a quel capolavoro di 007 per Nintendo 64 (1997) e di Starsiege Tribes (1998) vero e proprio nonno di ogni MMOFPS. Questo particolare Duke Nukem va citato però per due motivi: il primo è che molti giocatori avranno purtroppo giocato solamente al suo PESSIMO remake ( Forever, 2011), che non rispecchia in nulla le genialità del primo. Il secondo è che questo titolo è stato il primo a smetterla di prendersi troppo sul serio e a creare un VERO protagonista unico e irriverente, inserendo in mezzo al gioco azioni come urinare o prendere con se delle spogliarelliste, o ancora scene in cui il duca prende a calci la testa degli alieni o ci defeca sopra! Duke Nukem offriva così un’esperienza al tempo stesso follemente intensa e poco seria, veramente unica nel suo genere, che ha poi dato vita a giochi come il già citato Serious Sam. Rimane insomma uno dei giochi più divertenti di sempre tanto per la qualità del gioco (quantità e tipi di armi, fluiditità, ecc..) che per la sua caratterizzazione senza precedenti.

6) Time Splitters 2 (2002) & Black (2006)

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Due un tempo ben noti titoli di rispettivamente ormai quasi 14 e 10 anni fa che, dal punto di vista del gameplay, sono così ben fatti da rimettere fortemente in questione il valore di giochi contemporanei come BulletStorm (2011) certamente curati ma che non offrono veramente una nuova esperienza di gioco. Dalla colonna sonora, alla grafica, alla fisica e fino alla “distruttibilità” degli ambienti, si tratta di giochi che hanno lasciato un segno importante nel panorama FPS.

7) Red Steel 2 (2006)

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Col rilascio di Metroid Prime: Corruption (2007) la Nintendo ha certo dato vita ad un buon misto fra sparatutto in prima persona e avventura. E’ però decisamente Red Steel il gioco che, attraverso il suo modo di essere giocato tramite il controller Wii, offre la migliore esperienza FPS possibile su console Nintendo successiva al Nintendo 64      ( di cui l’ultima perla fu Perfect Dark nel 2000). Con un protagonista che è un vero e proprio cowboy alternativo armato di revolver e katana, questo gioco non reinventa certo il genere ma sfrutta così bene le possibilità del controller da offrire di fatto una esperienza diversa dal solito che richiama anche in parte il brivido della sala giochi!

8) Brink (2011)

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Brink è stato fra i giochi sparatutto più odiati ed apprezzati di sempre, in un dibattito che non si è mai risolto. Per alcuni aveva addirittura rinnovato un genere ormai ripetitivo, per altri era stato solo una enorme delusione in quanto non riusciva concretamente a mantenere le sue promesse e a sviluppare le sue idee. In classico stile Bethesda, infatti Blink, offre tante diverse possibilità di personalizzazione delle armi e del personaggio, delle skills, ed anche un ottimo sistema di movimento in stile parcour ( in stile Mirror’s Edge) in mezzo all’azione frenetica. In classico stile Bethesda, tuttavia, molte di queste cose davvero non funzionano ed è un grandissimo peccato. Il server ora è stato addirittura staccato, per cui è rimasta solo la possibilità del single player. Vi invitiamo però a provarlo e a decidere voi stessi, a noi sembra comunque assai più interessante di titoli sicuramente meglio rifiniti come Syndicate (2012) o ancora il “mad-maxiano” Rage (2011).

9) Wet (2009)

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Ecco a voi un altro gioco potenzialmente brillante che deluse molti per la sua realizzazione, ma che secondo noi merita davvero di essere comunque giocato. Sebbene non si tratti di un titolo particolarmente originale, ma piuttosto di un miscuglio di quanto esiste in diversi sparatutto, Wet vi mette nei panni di una fighissima ragazza armata di pistole e katana in un mondo vintage pieno di sangue alla Tarantino e di sparatorie acrobatiche con rallenty (alla Max Payne) ed eventi quicktime. Un titolo degno di nota e comunque divertente tanto per il gameplay quanto per la trama.

10) Sunset Overdrive (2014)

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Vera e propria esplosione di teste e di colori, questo titolo riprende la tradizione di giochi dalle folle sparatorie acrobatiche in terza persona come il delirante Total overdose (2005) e il più serio Gungrave ( 2002) per aggiungervi la possibilità di muovervi nei vari livelli come lo farebbero Tony Hawk e Dante!

11) Po’ed ( 1995)

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A metà degli anni 90 gli sparatutto si stavano già affermando come genere prediletto, titoli come Wolfenstein erano così comuni da venire riutilizzatati persino da giochi cristiani come Super 3D Noah’s Ark (in cui sparare frutta agli animali sull’arca per addormentarli!), ed è proprio in questo fervore che nasce uno degli sparatutto più frenetici e pazzesco di sempre: Po’Ed. Non si tratta certo di un capolavoro innovativo dal punto di vista delle meccaniche, ma l’idea di essere un CUOCO e di dover salvare una astronave invasa dagli alieni a PADELLATE e lanciando coltelli da macellaio è tanto demenziale quanto geniale!

12) Vanquish (2010)

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Altro caso singolare e titolo non molto noto, Vanquish è uno sparatutto futuristico ibrido in terza persona che in pochi secondi passa da fasi strategiche di coperture all’azione a mille sparando e scivolando/volando con degli stivali a reattori! Sebbene non sia senza pecche, si tratta di un gioco che per alcuni aspetti richiama fortemente titoli frenetici successivi molto noti come Warframe (2013) o Titan Fall ( piccolo tesoro del 2014) che sicuramente conoscete e non necessitano di essere raccomandati!

13) Gun (2005)

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Se l’idea di essere un cowboy vi attrae e non vedete l’ora di fare esplodere la TNT con le vostre bombe al whiskey, Gun è il gioco che fa per voi. Immersi in un open world pieno di banditi e cacciatori di taglie, Gun ripropone la buona vecchia esperienza far-west consentendovi di sparare migliaia di proiettili in bullet time, fare lo scalpo ai nemici e di scegliere fra far trionfare la legge o causare distruzione di massa nel mondo! Una piccola perla assai diversa dal più noto e successivo Read Dead Redemption (2010) , purtroppo è oggi spesso dimenticata e rimane senza un vero successore spirituale.

14) MAG (2010) & America’s Army (2005)

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Mag non sarà di certo il miglior sparatutto della storia, rimane però il primo in assoluto ad aver permesso a ben 256 giocatori di giocare assieme online organizzati in squadre, plotoni e compagnie! Oggi purtroppo i server non sono più attivi ed è dunque impossibile giocarci, e sicuramente si tratta di un gioco che non regge il confronto con altri sparatutto online come il fantastico e famosissimo Team Fortress 2, è giusto però ricordarsi di questo titolo a dir poco intraprendente. America’s Army, dal canto suo, è sempre uno sparatutto online famoso però per il suo estremo realismo e per essere sviluppato dal GOVERNO statunitense come propaganda, con simulazioni realistiche fuori dal coro rispetto alla maggior parte degli FPS. Se dunque cercate un’esperienza online più strategica che frenetica dove gli errori non perdonano (per certi aspetti vicina a quelle offerte dai vecchi Rainbow Six) , è il titolo da provare!

15) Dino D day (2011)

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Giunti alla fine della nostra lista, volendo escludere i titoli più famosi ( Halo, Crysis, COD, Battlefield, Killzone, Resistance, Metro Last Light, Gears of War) anche quelli migliori e più originali ( Bioshock, Half-LifeBorderlands, Destiny) vi proponiamo un gioco incredibile che sicuramente solo in pochi conoscono. Dino D Day è infatti un originale e frenetico fps online a squadre ( sulla scia del già citato depth ) basato sull’idea di rivivere il famoso scontro fra Hitler e gli americani potendo giocare sia coi soldati che con dei dinosauri! A differenza di altri shooter online divertenti ma che hanno un po’ troppo l’aspetto del mini-gioco, questo titolo completamente folle è anche relativamente ben fatto e vale sicuramente la pena di essere provato!

Per ora è tutto, alla prossima!

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Gianmarco Giuliana

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