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La vittoria delle vecchie glorie A.K.A. People’s Choice Awards 2016

people's choice awards 2016
Written by Francesco Lodato

Trono di Spade? The Walking Dead? Arrow? Flash? Daredevil? Once Upon a Time? Doctor Who? Se cercate una qualsiasi di queste serie, non le troverete in questo articolo, sapere perché? Forse lo avrete già capito, ma agli americani piace la torta di mele della nonna. Cosa vuol dire? Che sono abitudinari, che si affezionano alle cose ed anche alle serie televisive, che non importa quanto innovativo possa essere un prodotto, se non ha l’aria di casa, a loro non interessa.

Alcuni potranno sostenere il contrario, lo avrei fatto anche io prima di leggere i nomi dei candidati, e dei vincitori, dei People’s Choice Awards 2016, i premi della CBS: avete presente il mega network americano? Esattamente quello.

Ora, non è che parleremo di filosofia morale o di fisica quantistica, mettiamoci bene in testa che stiamo per viaggiare nel regno del commerciale, del largamente diffuso, del massificato: queste sono le statuette della middle class americana, sono la celebrazione dei prodotti con maggiore ricavo, diffusione o commercializzazione negli USA, i cui primcipali vincitori sono di media serie con almeno otto anni di programmazione alle spalle. Strano pensare che in America facciano televisione a basso costo per la grande massificazione del pubblico e non tutte le serie prodotte puntino ad essere opere d’arte, sarà che il piccolo schermo è fatto di costi e ricavi, quindi per ogni guizzo creativo di Mr Robot esistono tre consolidati blocchi seriali di NCIS che permettono alla rete di rischiare con un prodotto, sì bello, ma di nicchia con potenziali ricavi limitati o perfino con probabili perdite.

Andiamo ai premi veri e propri che ci dicono subito una cosa: gli americani medi, quelli che hanno subito davvero la crisi, hanno voglia di ridere, bisogno di divertirsi ed invece di Checco Zalone scelgono BBT che vince due premi (miglior serie in assoluto e miglior serie comedy) ed un terzo se lo porta accasa il sempiterno Jim Parsons, che continuerà a vincere anche dopo la pensione. Strano? Non fino a quando non vedete gli altri candidati: quattro nerd battono i vaganti di Walking Dead e gli intrighi di corte nei sette regni del Trono di Spade, questo mi ha lasciato perplesso, ma si sa, il nerd lo hanno inventato loro e ce lo confermano premiando ancora, come migliori attore ed attrice Crime i protagonisti di un’altra serie ad alta nerditudine: Nathan “Firefly” Fillion e Stana Katic direttamente da Castle.

Nota A: se non avete mai visto Firefly o non vi è piaciuto siete delle brutte persone degne di guardare solo Soap Opera Colombiane e Don Matteo.

Nota B: se credete di essere nerd e non avete mai visto Castle, che lo guardate a fare BBT? Sheldon l’ha mai guidata una Delorean nel traffico di New York? Ecco, vi meritate sempre Don Matteo.

Passiamo oltre, avete un fidanzato o una fidanzata medico e non lo siete a vostra volta? Non siete neanche infermieri? Tecnici radiologi? Operatori Sanitari? Mi dispiace per voi, perché dopo undici anni Grey’s Anatomy continua a vincere spargendo il verbo: lasciate che i dottori si accoppino tra loro, in tutti i sensi, ascoltate un cretino: ne va della vostra vita sentimentale. Così come la serie che porta il nome del più importante tomo medico in materia di chirurgia (sì, è anche il nome della protagonista), anche Ellen Pompeo, quella che fa Meredith, si porta pure lei a casa l’ennesimo premio che non ha più dove mettere, alla faccia di Patrick Dempsey che si è fatto ammazzare il personaggio senza capire che qui non lo possono resuscitare.

Nota a margine bis: per inciso, per ribadire che Shondraland è una macchina che produce più soldi del PIL di molti paesi del terzo mondo, tre su cinque show candidati come miglior Drama, erano suoi: Scandal e How to Get Away with Murder le cui rispettive protagoniste erano anche in lizza come migliori attrici contro Meredith Grey che tra poco manifesterà anche la Forza Fenice della cugina Jean Grey (dopotutto sono anche entrambe rosse).

Una cosa è Drama per i Network, altro discorso per la Cable Tv, e se per la Comedy vince C’è sempre il sole a Philadelphia, che sembra lo slogan pubblicitario dell’omonimo formaggio, sul versante Drama troviamo qui il quartetto di PLL (diventato da poco un quintetto) con una situazione anomala: il loro Show continua a vincere, ma loro no. Sembra che l’americano medio, quello tecnicamente leggermente bifolco, invece di guardarsi le belle e spesso discinte protagoniste, segua invece la storia e si appassioni alla trama nelle sua totalità, fa strano pensarlo vero? Eppure un merito PLL lo ha sicuramente: ha inventato lo speciale di Halloween, già questo basta per farcelo apprezzare.

Chiudiamo con le categorie Sci-Fi e Fantasy dove l’inverno della Highlands Scozzesi di Outlander vince su quello ancora in arrivo di GoT e dove Beauty and the Beast muove a pietà il cuore degli americani per la cancellazione quasi forzata battendo l’arciere di smeraldo ed il velocista scarlatto, che non vincono neanche come attori visto che niente batte i fratelli Winchester se non i fratelli Winchester e dato che Jensen Ackles passava di la facendo fuggire fantasmi e demoni terrorizzati, un premio dovevano pur darglielo.

Infine, questi pazzi americani mangiatori di torte di mele e bevitori di birra, hanno assegnato i due premi “dai che ce la fai” a Screem Queens e Supergirl, entrambi show a rischio cancellazione per i bassi ascolti registrati fino ad ora. Questo per farvi capire quanto tempo avete sprecato leggendo questo articolo che parla di premi assegnati da americani, gente che mette da parte le serie più blasonate del pianeta per andare dietro alla versione “made in “USA” di Don Matteo: questi di televisione non ne capiscono davvero niente e non importa se, praticamente, il mercato del piccolo schermo lo hanno inventato loro!

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