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7 sfumature di League of Legends

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Finalmente ce l’hai fatta, dopo mesi di fatica passati a giocare con una connessione di quelle che avete solo tu e il Burundi, arriva il tanto desiderato livello 30 di League of Legends. Sei arrivato all’apice, fai ufficialmente parte dei pro, la LCS è ormai a portata di mano ed insieme a lei ricchezza e fama. Piccoli coreani preparatevi, l’ora della vostra fine è giunta!

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Sei felice, felicissimo, entusiasta, eppure dentro di te qualcosa ti suggerisce di disinstallare quel gioco odioso. Perché? Perché il gioco più giocato al mondo (figlio di DOTA, a cui deve tantissimo)  sa anche essere spesso e volentieri il gioco più frustrante al mondo, molto più sadico di quel patetico mister Gray.  Ecco dunque a voi i 7 motivi principali che fanno di LOL un gioco che si odia tanto quanto lo si ama.

1) La selezione segreta : League of Legends richiede che ogni giocatore della stessa squadra giochi in un determinato ruolo e con un personaggio diverso da quelli degli altri membri, e ovviamente può capitare che in una squadra composta casualmente due giocatori vogliano assumere lo stesso ruolo. Per evitare “sovrapposizioni”, LOL propone una modalità per scegliere prima la posizione e poi la disponibilità della partita; col nuovo aggiornamento, tuttavia, tutti quanti sotto un certo livello (parecchio alto) devono optare per l’opzione “B” della selezione segreta. Come funziona? Si aspetta un po’, si clicca su “Accetta la partita” e, se si raggiunge il numero necessario di giocatori, si accede a una schermata dove bisogna freneticamente scrivere in chat il proprio ruolo. Il primo che la scrive, per qualche strana regola nata in modo anarchico ma efficace, si aggiudica il posto. Vera sfida in stile far-west, il gioco incomincia con questa bella botta d’ansia e negatività. Tipicamente, infatti, in almeno una partita su due qualcuno non è contento e piuttosto che adeguarsi fa un casino. Da quello che fa saltare la partita e ricominciare la coda, a quello che fa finta di niente e si seleziona il suo personaggio senza assolutamente rispondere alla chat, a quello che “invoca” il fatto di aver acceduto per primo alla chat, fino agli insulti e le minacce.  È una situazione davvero pesante che si ripropone quasi adogni partita e fa cominciare le prime ostilità all’interno delle squadre ancora prima che il gioco sia iniziato.

2) Il troll:

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Per qualche strano fenomeno da puntata di Mistero, League of Legends è un gioco adorato dai troll. Essendo che si tratta di un gioco dall’equilibrio estremamente delicato, avere il troll in squadra significa al 90% perdere la partita. Se la partita potesse finire in fretta non sarebbe di certo un grosso problema, ma col fatto che debba durare sempre e comunque almeno 20 minuti significa sprecare una discreta quantità di tempo! Da quello che si dichiara AFK già nella famosa chat della selezione segreta, a quello che invade le lane degli altri giocatori, a quello che decide di fare il jungler morendo ripetutamente contro le galline, i troll sanno sempre inventarsi un sacco di modi per fare impazzire dalla rabbia i propri compagni oltre che far perdere la propria squadra. Ricordo una volta un troll della mia squadra che per 35 ininterrotti minuti ha corso verso la base nemica per farsi uccidere dalle torri… Perché? Perché? Perchééééééééééé?!!!

3) L’invasato: Assai più pericolosa dell’aviaria, la LOL Fever è una patologia molto diffusa fra i gamers. Giocatori esaltati, convintissimi, al limite della pazzia, e che ovviamente pretendono di essere i “capi della partita” e di decidere per tutti cosa sia meglio. Qualsiasi cosa capiti sono quelli che rifiutano sempre di arrendersi anche se state 0-30. Fin troppo ottimisti, tanto più la situazione è disperata e tanto più si sentono strateghi riempiendo le conversazioni di “ Go baron!”, “Go Drake”, “ Now push mid!” anche mentre ormai il nemico sta già martellando di brutto il tuo nexus e il game-over è imminente. Poco importa quanto muoiano, i troll in squadra o i giocatori disconnessi, sono sempre convintissimi che vincerete e se non succede si infuriano. Dopo un paio di partite giocate (e perse) così, stanchissimi, non smettono comunque di giocare scrivendo semplicemente nella chat “ scusate se gioco male, sono stanco ma non riesco a smettere di giocare”. Una volta ricordo uno che addirittura chiese scusa perché la sua figlia di due anni era malata e ogni tanto doveva andare a vedere come stava…

4) Il Jungler inutile: La formazione “pro” di una squadra vorrebbe quattro giocatori sulle tre lane e un “vagabondo” detto jungler capace di expare coi mostri e di sorprendere l’avversario assistendo diverse kill. Questa formazione ha tuttavia un presupposto che sembra assente nella maggior parte delle partite: un top che giochi in modo relativamente cauto e un jungler a cui freghi qualcosa della squadra. Nella maggioranza dei casi invece, giocando da jungler, gli altri giocatori vi chiameranno fino alla pazzia ogni tre secondi, sin dall’inizio, impedendovi di giocare decentemente. Nel caso, invece, non siate voi il jungler, potete pure chiamare quanto volete, il jungler è troppo impegnato a girare a caso e sfogare la sua rabbia sulla tartaruga. Dopo avervi fatto impazzire coi ping all’inizio della partita per chiedervi aiuto, semplicemente scompare e non è raro che muoia anche contro i mostri. Quando poi vuole aiutarvi, anziché nascondersi e fare un’imboscata nel momento più opportuno, si lancia dritto sul nemico pieno di vita facendolo scappare o più spesso morendo e poi lamentandosi con voi per non averlo aiutato anche se eravate con 1hp. Ecco perché quando, in seguito a varie liti, la squadra si ritrova con due top e nessun jungler questa squadra vince la partita otto volte su dieci. Non provate tuttavia a proporre alla vostra squadra di giocare con due top, potrebbero denunciarvi anche solo per averlo potuto pensare!

5) Il processo:

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League of Legends propone due tipi principali di divertimento, il gioco e le liti. Tutti su League of Legends sembrano avere una certa passione per le liti e per le geniali abbreviazioni degli insulti in tutte le lingue del mondo. Qualsiasi cosa facciate o diciate siete sempre sotto accusa, c’è sempre qualcuno che per qualche motivo vi insulterà e a un certo punto vi scriverà “report” minacciandovi di denunciarvi al tribunale dei giocatori per molto spesso non si sa bene cosa. Ottima notizia per la marea di avvocati italiani in cerca di un impiego, per quanto riguarda i giocatori si tratta invece dell’ennesima caratteristica odiosa di LOL. L’accusa più ricorrente è quella di essere un nabbo, e cioè un principiante, con la chat che finisce col contenere circa 500 volte la parola “noob”. Se morite siete “noob”, se anziché morire scappate siete comunque noob e pure pussy, se vincete usando alcuni personaggi come Yi siete noob, se qualcuno muore da qualche parte è comunque sempre colpa della sua squadra di noobs. Persino quando siete insieme alla vostra squadra e uccidete un nemico le persone se la possono prendere con voi, con la scusa di aver rubato quell’uccisione a chissà chi in mezzo a quel casino. E lì di nuovo qualcuno scriverà “report ks” chiedendo a tutti di denunciarvi. Ricordo che una volta un giocatore chiese di denunciarmi perché avevo dato un colpo a un inutile minion della sua lane con la scusa che gli stavo sottraendo il denaro! Inutile insomma voler essere pacifici, che giochiate bene o male poco importa, potete anche scrivere solamente “ io uso solitamente x personaggio” nulla può impedire che vi ritroviate puntualmente con qualche giocatore che risponderà “ io uso solitamente tua mamma”. Tanto più la partita va male e tanto più gli insulti si fanno pesanti raggiungendo razzismo, sessismo, blasfemia e tutto quanto di più offensivo si possa immaginare. Una situazione insomma parecchio pesante che tuttavia regala a volte anche qualche sorriso quando le accuse sono particolarmente ironiche e originali del tipo “ Per favore disinstalla LOL e torna a giocare coi Pokemon”.

6) La furia omicida e il feeding

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Dietro il design “friendly” dei personaggi e la sua tipologia strategica, LOL è un gioco dalla natura più omicida di GTA. Uccidere, uccidere, e uccidere ancora: ecco cosa vuole il giocatore sopra ogni cosa, ecco l’idea fissa che si ha in testa per tutta la partita. Questo è molto interessante perché, teoricamente parlando, la famosa “kill” tanto desiderata può essere del tutto inutile alla vittoria della squadra. Se la maggioranza dei giocatori riesce infatti a dominare la propria zona, respingendo l’avversario sotto la sua torre anche senza mai ucciderlo, prima o poi gli onnipotenti minion buttano giù quelle varie torri fino a permettere alla squadra di raggiungere il famoso nexus.   Una squadra che abbia una buona comunicazione e sappia spostarsi velocemente quando serve, fatto alquanto raro, potrebbe tranquillamente vincere in questo modo. Invece, siccome il gioco è calibrato in modo tale che dopo 5 uccisioni di fila il giocatore “assassino” diventi praticamente inarrestabile per tutto il resto della partita, tutti quanti hanno una sola idea in testa: uccidere il più possibile in modo tale che si venga a creare un divario enorme fra la potenza del proprio personaggio e quella degli altri che molto spesso non possono far altro che soccombere. Per chi, dunque, ama gli approcci strategici, a meno di non avere una propria squadra, si tratta di un gioco che dà relativamente poche soddisfazioni. Tutto si basa su uccidere il proprio rivale, non farsi uccidere da lui, organizzare quando possibile qualche “trappola” per ucciderlo in più personaggi contro uno ed evitare di essere vittima di queste stesse trappole. D’altronde se salvate una torre o un compagno non spunterà nessuna scritta e non avrete nessun premio, mentre se date anche solo un colpetto per caso ad un personaggio che poi morirà avrete un assist e se poi riuscite a compiere la famosa “pentakill” potreste anche vincere le prossime elezioni! Molti giocatori di LOL sono così ossessionati da queste uccisioni che ignorano praticamente del tutto quei “strani cosi colorati” sulla loro mappa che sarebbero le loro torri ed i loro FONDAMENTALI minions. Fatto decisamente seccante che porta spesso non solo alla sconfitta, ma anche ad una innaturale lentezza della partita. Tutto il gioco si riduce così ad una sola domanda: “ chi delle due squadre avrà un giocatore che darà quelle kills necessarie per trasformare un personaggio della squadra avversaria in un semi-dio inarrestabile?” perché di fatto sarà questo fattore a determinare l’andamento di tutta la partita. Certo un buon gioco di squadra può anche rimediare in parte al problema, ma oltre alla rarità di una squadra “unita” rimane il fatto che la “bravura” di un giocatore si riduca spesso alla fortuna di avere un avversario scarso, giocatore scarso che poi tutti quanti ovviamente vorranno denunciare (e che magari è pure stato ignorato mentre chiedeva aiuto).

7) I personaggi

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I personaggi di League of Legends, sebbene alcuni siano poco originali (vedi Talon = Altair) ,  sono sicuramente uno dei fattori di maggiore successo del gioco. Eppure, per concludere, non è possibile dimenticarsi di quanti problemi ci siano attorno al loro bilanciamento.  In diversi mesi di gioco è facilissimo rendersi conto che ci sono dei personaggi che tutti quanti hanno sempre ed altri che invece nessuno prende mai. Il motivo non sta nel look, ma proprio nelle statistiche iniziali diseguali e nell’utilità delle varie abilità. Ci sono giocatori come Jayce che, pur costando l’ira di Dio, richiedono una fatica enorme per essere usati in modo veramente efficace. E poi invece c’è Blitzcrank, che quasi tutte le volte che prende qualcuno col suo pugnetto (abilità di base) ne causa la morte! Al di là di questi fattori c’è anche il problema del “nuovo personaggio”, che siccome è appena uscito e costa quasi dieci euro è puntualmente molto più forte degli altri e rimane così finché gli sviluppatori non lo nerfano/distruggono. Tutti i personaggi, comunque, sono in costante revisione, il che se da un lato è lodevole dall’altro è seccante in quanto l’equilibrio dei personaggi e del gioco è costantemente rimesso in questione, oltre al fatto che spesso e volentieri alcuni personaggi vengono disabilitati per brevi periodi di tempo proprio per rimediare ai vari aggiornamenti e conseguenti bug.

Nonostante tutti questi difetti LOL rimane un gioco di tutto rispetto, ma senza una vostra squadra con cui giocare preparatevi ad urlare più spesso dal dolore che dal piacere!

About the author

Gianmarco Giuliana

1 Comment

  • Articolo ingiusto nei confronti di League of Legends, che per quanto possa esser relativamente vera qualcosa che hai scritto, tutto ciò accade in tutti i moba. Quindi tutto mi porta a riflettere sul fatto che: o hai davvero poca esperienza sul campo o sei rimasto intrappolato in bronzo o qualcosa di simile. Hai semplicemente descritto quello che ruota attorno all’80% dei player frustrati. Per non parlare della copertina e del titolo del tutto fuori luogo. Pessimo articolo.

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