Videogames

Punta e clicca, il fascino delle avventure grafiche

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Gabriele Chiavaro

Viviamo in un’era videoludica dove le console raggiungono livelli incredibili in termini di grafica, dove ogni singolo dettaglio viene riprodotto fedelmente alla sua compagine reale. Un’era in cui siamo abituati a giocare con titoli frenetici, basti pensare ai vari FPS (gli spratutto per intenderci) oppure i vari giochi dal genere misto, gli action/adventure. Pensiamo a titoli come Battlefield o Call of Duty, pensiamo ad Uncharted oppure ai vari Assassin’s Creed e potremmo citarne molti altri ancora.

Possiamo notare come si muove il mercato videoludico, cosa va per la maggiore, quali sono i giochi più acclamati. Di sicuro, però, tra i generi più venduti non figurano le avventure grafiche o i punta e clicca.

Nonostante, però, le vendite non siano paragonabili a  quelle dei titoli mainstream, c’è ancora una vasta utenza che mantiene viva la produzione di un genere che ha dato origine a dei veri e propri capolavori.

Inizia tutto negli anni ottanta, dove vedono la luce titoli come Maniac Mansion, Zak McKraken, Leisure Suit Larry. Questi nascono come prima evoluzione delle avventure testuali, una sorta di prequel delle odierne avventure grafiche.

Come dimenticareA-lezione-di-storia-come-nacque-Maniac-Mansion-la-prima-avventura-grafica-targata-Lucas case produttrici come l’americana LucasArts, nata dalla Lucasfilm, famosissima casa cinematografica di George Lucas (creatore di Star Wars e Indiana Jones)

La LucasArts è stata una delle case pioniere delle avventure grafiche. Molti ricorderanno titoli come Monkey Island, Sam & Max o Day of the Tentacle. Non possiamo, poi, non citare la Sierra, anch’essa americana, che con la rivale LucaArts ha dato vita alle prime avventure grafiche: il già citato Leisure Suit Larry, i vari Space Quest e Lords of the Realm. Nel 2012 ricordiamo che, dopo un periodo di crisi,  la LucasArt e la Lucasfilm vennero acquisite dalla Disney per una cifra da capogiro e l’anno dopo ne venne annunciata la definitiva chiusura.

La LucasArts non è stata la sola a vivere un periodo di crisi, il genere delle avventure grafiche in sé, stava già vivendo un periodo di crisi, non riuscendo ad adattarsi alle nuove tecnologie grafiche e non riuscendo a soddisfare la nuova utenza. Difficile pensare che gli utenti di nuova generazione conoscano titoli come Grim Fandango, Still life, Gabriel Knight o altri indimenticabili come Syberia oppure i primi Broken Sword.

Ma una cosa che può essere considerata fuori moda non è detto che sia del tutto estinta. Oggi, infatti, le avventure grafiche godono di una nuova vita, come se fossero nate una seconda volta. Pensiamo a TellTale Games, una casa produttrice molto giovane, nata in America nel 2004 creata da ex dipendenti della LucasArts. La Quantic Dream fondata a Parigi da David Cage nel 1997. Queste due sono solo alcune delle case che hanno contribuito a dare nuovo slancio alle avventure grafiche, riuscendo a mettere insieme una grande grafica e una ricca trama. Ricordiamo Heavy Rain e Beyond: due anime, entrambi della Quantic. La capacità di prendere volti reali riproducendo persino la mimica facciale, tutto questo unito alla ricchezza della trama che ci tiene incollati allo schermo, la possibilità di heavy-rain-xbox-360-305x175decidere le azioni che il nostro alterego videoludico compirà per noi.

Anche la TellTale Games con The Walking Dead ha fatto la sua fortuna contribuendo alla rinascita delle avventure grafiche: il gioco si basa sul fumetto di Robert Kirkman ed è strutturato come una serie tv interattiva, divisa in episodi, tutti rilasciati con una certa frequenza temporale.

Insomma per fortuna il fascino delle avventure grafiche non è tramontato. Non mancano titoli che riescono ad essere moderni pur mantenendo quello stile di gioco retrò, come ad esempio: The Whispered World, A New Beginning entrambi della Daedalic Entertainment, una piccola casa produttrice tedesca con sede ad AmburgoA_New_Beginning_12875196022312 che ha già riscosso notevole successo con i suoi brand.

Abbiamo anche la Revolution Software che ci ha regalato Broken Sword, arrivato al suo quinto capitolo, realizzato grazie ad una raccolta fondi alla quale hanno partecipato utenti sparsi nel mondo.

Questo nuovo slancio fa ben sperare per il futuro, ormai in tutte le console si possono trovare titoli del genere e non solo su pc, anche smartphone tablet hanno dedicato spazio alle avventure grafiche essendo molto adatti a questa tipologia di giochi. Effettivamente era una cosa troppo ingiusta accantonare giochi come questi, in un mercato che ormai tende a standardizzarsi o meglio, tende a fossilizzarsi sul singolo genere, su un singolo brand, proponendoci infiniti sequel, prequel e spin off. Forse è ora che si cambi un po’?

Nell’attesa che ciò avvenga, riscoprite l’avventura grafica; ci sono molti titoli validi e coinvolgenti, non solo nella categoria dei punta e clicca: esistono infatti titoli che, pur percorrendo la via dell’avventura grafica, offrono un approccio più moderno in termini di giocabilità e di grafica. Troviamo, ad esempio: Life is strange, The Vanishing of Ethan Carter o The Wolf Umong Us.

Potrei continuare ancora, ma la lista sarebbe troppo lunga.

A chi, invece, non si è mai addentrato in questa categoria di giochi… beh, vi consiglio di dargli una possibilità e, probabilmente, non rimarrete delusi.

About the author

Gabriele Chiavaro

Gabriele Chiavaro

Ho 25 anni e studio sociologia. Sono una persona dalle mille sfaccettature, alla continua ricerca di se stesso. E cerco me stesso in tutto ciò che faccio e nelle mie passioni: scrivere, leggere, suonare la chitarra, disegnare.
Penso che le nostre passioni ci aiutino a capire cosa siamo attraverso ciò che facciamo, e a capire cosa possiamo fare nella nostra vita.
Credo che non si debba mai stare fermi, bensì che bisogni sempre mobilitarsi per imparare e scoprire cose nuove, così da arricchirsi interiormente.

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